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Compliance fiscale, Marta Bucci (Proxigas): “È un vero asset industriale per il settore gas”

La compliance fiscale non è più soltanto un obbligo normativo, ma un elemento strategico capace di incidere sulla competitività delle imprese energetiche. È questo il messaggio lanciato da Marta Bucci, direttore generale di Proxigas, nel corso degli Stati Generali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

BUCCI (PROXIGAS): INVESTIRE IN COMPLIANCE RAFFORZA SOLIDITA’ AZIENDE

Nel suo intervento, l’ing. Bucci ha evidenziato come investire in processi di compliance strutturati significhi oggi rafforzare la solidità industriale delle aziende del gas naturale, riducendo il rischio di contestazioni, sanzioni e incertezze finanziarie. La compliance è ormai una leva di competitività e sviluppo per l’intero comparto energetico, un elemento ormai integrato nelle strategie industriali delle aziende del settore. “Le imprese riducono i rischi di accertamento, mentre l’Amministrazione può orientare la propria attività dove serve, con controlli più mirati, più intelligenti e più efficaci”, ha osservato Bucci.

“Operatori con processi di compliance solidi diventano interlocutori affidabili che dialogano in maniera più chiara e diretta con l’Amministrazione finanziaria”, ha aggiunto il direttore generale di Proxigas.

I BENEFICI DEL NUOVO APPROCCIO ALLA COMPLIANCE

Il nuovo approccio alla compliance in materia di accise e dogane consente di migliorare la gestione del rischio fiscale e di rendere più efficaci i controlli da parte dell’Amministrazione finanziaria. Un risultato raggiunto grazie al dialogo continuo tra Amministrazione finanziaria, associazioni di categoria e operatori rappresenta una condizione essenziale per garantire l’efficacia delle nuove norme. “Il confronto costante è la condizione necessaria perché le novità normative diventino opportunità e non problemi”, ha sottolineato Bucci.

Tra gli aspetti più rilevanti della riforma spicca il nuovo sistema di versamento delle accise, ora allineato al fatturato del mese precedente. Una modifica che ha permesso di superare il precedente meccanismo basato su dati storici spesso non rappresentativi dell’andamento reale del mercato.

“Oggi il pagamento dell’accisa è allineato ai flussi economici reali”, ha evidenziato Bucci, rimarcando i benefici in termini di gestione della liquidità e sostenibilità finanziaria, nonostante il nuovo sistema abbia richiesto un significativo sforzo organizzativo, soprattutto per le aziende di maggiori dimensioni, per gestire chiusure mensili più rapide e processi di controllo più stringenti.

I VANTAGGI DELLA DICHIARAZIONE SEMESTRALE

Un altro aspetto rilevante del nuovo approccio alla compliance è il passaggio dalla dichiarazione annuale a quella semestrale, un cambiamento significativo per l’intero comparto. Infatti, il nuovo modello permette di intercettare errori e anomalie in tempi molto più rapidi, consentendo alle imprese di rafforzare il controllo interno e ridurre l’esposizione a sanzioni.

“Un errore che prima poteva emergere dopo un anno oggi viene individuato quasi in tempo reale”, ha spiegato Bucci.

BUCCI: NUOVA CLASSIFICAZIONE USI GAS PORTA PIU’ CHIAREZZA PER MERCATO

L’ultimo tassello importante della riforma di accise e dogane è la nuova classificazione degli impieghi del gas naturale, che supera la storica distinzione tra usi civili e industriali introducendo la differenziazione tra usi domestici e non domestici.

Una riforma in grado di portare maggiore chiarezza operativa e ridurre il rischio di interpretazioni non uniformi e contenziosi, secondo Marta Bucci. Tuttavia, la fase di consolidamento interpretativo e operativo non è ancora conclusa. Per questo motivo, il direttore generale di Proxigas ha sottolineato la necessità di mantenere aperto il confronto tra istituzioni e operatori, anche attraverso tavoli tecnici permanenti, così da garantire un’applicazione sempre più certa e uniforme delle nuove regole.

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