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Ecco come il gas ha accompagnato lo sviluppo economico, sociale e industriale dell’Italia

La storia del metano in Italia non è una cronaca di infrastrutture e molecole, ma il racconto della ricostruzione e della crescita di un Paese che, dopo la Seconda guerra mondiale, ha saputo modernizzarsi e sviluppare una nuova industria.. A tracciare il bilancio degli ottant’anni di storia di Proxigas, guardando alle sfide del domani, sono il Presidente Pier Lorenzo dell’Orco e il Direttore Generale, Marta Bucci, intervistati da il Sole 24 Ore Radiocor.

IL CONSUMO DI GAS CRESCE CON L’ITALIA

All’inizio degli anni ’50, quando l’Associazione muoveva i suoi primi passi, il consumo nazionale di gas sfiorava appena i 3 miliardi di metri cubi all’anno. “Oggi il consumo è stabilmente superiore a 60 miliardi di metri cubi all’anno: venti volte tanto” – evidenzia il Presidente Pier Lorenzo dell’Orco – “Se ottant’anni fa parlavamo di poche centinaia di migliaia di metri cubi all’anno, oggi solo le famiglie italiane consumano 20 miliardi di metri cubi per il riscaldamento, l’acqua calda e la cottura dei cibi”.
Questo incremento verticale è la prova lampante di come il metano abbia accompagnato passo dopo passo lo sviluppo del tessuto sociale e industriale italiano. In questo percorso, Proxigas è cresciuta insieme al Paese, diventando l’associazione di riferimento del settore e il principale interlocutore istituzionale per la politica, i media e il largo pubblico, grazie a una visione a 360 gradi che va dalle grandi infrastrutture di approvvigionamento fino al consumatore finale.

PERCHE’ IL GAS E’ IL PILASTRO DELLA SICUREZZA ENERGETICA

Il gas non è solo il passato o il presente del nostro Paese, ma una colonna portante della stabilità quotidiana del suo sistema energetico. Una centralità confermata dai numeri. Infatti, il 40% della produzione elettrica nazionale è coperta dal gas (quota che supera il 50% nei mesi invernali). Inoltre, il 70% delle abitazioni italiane sono riscaldate a metano.

Un ruolo che assume un valore ancora più strategico nello scenario globale ed europeo, dove il gas naturale si sta confermando come la principale e più efficace risorsa per sostituire il carbone, soprattutto nei Paesi emergenti.

IL FUTURO DEL GAS

Gli ultimi anni hanno messo alla prova i mercati internazionali, ma hanno anche acceso i riflettori sull’indispensabilità del gas.
“Le crisi geopolitiche ed energetiche che stiamo vivendo ci hanno dimostrato quanto sia importante il gas e quanto sia difficile farne a meno” – spiega il Direttore Generale, Marta Bucci – “A partire dal 2023, sia in Europa che in Italia, i consumi hanno ripreso a crescere. Questo dimostra, ancora una volta, che il gas è una risorsa energetica straordinariamente flessibile e versatile.”

Per questi motivi, secondo Bucci, il gas resterà una componente strutturale del mix energetico anche nel futuro: “Il gas ci accompagnerà ancora per molti anni, sia negli usi finali sia nella generazione elettrica”, garantendo la sicurezza e la sostenibilità di un sistema in continua evoluzione.

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