
«Il gas sarà cruciale per il futuro del sistema energetico». L’intervista al presidente Dell’Orco de Il Sole 24 Ore
Nell’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore il presidente di Proxigas, Pier Lorenzo Dell’Orco, delinea le priorità per il futuro del sistema energetico italiano ed europeo
«Il gas è e continuerà a essere una componente cruciale per il futuro del sistema energetico italiano ed europeo». Pier Lorenzo Dell’Orco, presidente di Proxigas, , nell’intervista rilasciata il 2 novembre a Il Sole 24 Ore, ribadisce la centralità del gas e richiama la necessità di un approccio realistico alla transizione energetica.
I CONSUMI DI GAS TORNANO A CRESCERE
Dopo la crisi del 2022, i consumi di gas sono tornati a crescere. «Nel biennio 2024-2025 la domanda è in aumento rispetto al 2023, segno della sua resilienza anche in un contesto globale instabile», spiega Dell’Orco.
LE RINNOVABILI NON BASTANO A COPRIRE IL FABBISOGNO ELETTRICO
Nonostante negli ultimi cinque anni la capacità installata da rinnovabili sia cresciuta del 60%, la quota di elettricità prodotta da fonti green è salita solo dal 13% al 18%, sottolinea il presidente. «Le rinnovabili restano essenziali, ma la loro producibilità è discontinua e il gas continua a coprire oltre il 50% del fabbisogno elettrico. Anche l’impatto dello stoccaggio con batterie, per ora, è marginale».
CASE GREEN, DELL’ORCO: SERVONO POLITICHE PRAGMATICHE
Rispetto alle prospettive di elettrificazione sostenute a livello europeo, Dell’Orco chiarisce che «la direttiva europea “Case green” non vieta la tecnologia delle caldaie, ma chiede ai Paesi di definire il superamento dei combustibili fossili entro il 2040. Servono però politiche pragmatiche, evitando gli errori già visti nell’automotive».
La realtà del patrimonio edilizio italiano rende complessa e non percorribile un’elettrificazione diffusa «Sono meno di due milioni le abitazioni in classe F e G che possono essere convertite con pompe di calore. I costi di una ristrutturazione importante come quella richiesta dall’elettrificazione sono elevati e non sono sostenibili da chi ha redditi bassi ».
Lo stesso teleriscaldamento, diffuso al Nord, è alimentato per il 70% da gas naturale.
GAS CENTRALE NEI SETTORI HARD TO ABATE
Nell’industria, soprattutto nei settori “hard to abate”, il gas resta indispensabile poiché «molti processi termici ad alta temperatura non hanno alternative praticabili: il gas è necessario per una decarbonizzazione realistica, che tenga insieme sicurezza, sostenibilità e competitività».
LE PRIORITA’ PER VALORIZZARE IL RUOLO DEL GAS
La priorità per valorizzare il potenziale del gas come vettore della transizione energetica, secondo Dell’Orco, è accelerare la diversificazione e investire nelle infrastrutture: «Bisogna potenziare metanodotti, stoccaggi e terminali di rigassificazione per rendere il sistema più flessibile. L’Italia può diventare un hub strategico: nel 2024 abbiamo esportato 1,5 miliardi di metri cubi di gas verso l’Austria, un segnale importante della nostra solidità infrastrutturale».
LA STRATEGIA PER ABBASSARE I PREZZI
Per contenere i prezzi, secondo Dell’Orco, «servono contratti di lungo termine e una strategia coordinata di investimenti. L’Italia può attrarre nuovi flussi di Gnl se saprà valorizzare la propria posizione nel Mediterraneo».
Riguardo il tema del differenziale di prezzo tra il mercato italiano e il TTF di Amsterdam, il presidente invita alla prudenza: «Occorre armonizzare le regole a livello europeo e superare il “pancaking” delle tariffe transfrontaliere che penalizza i Paesi importatori come l’Italia», ha aggiunto il presidente
Infine, sul servizio di distribuzione del gas, il meccanismo attuale delle gare d’ambito si è rivelato inefficace. Per questa ragione, «bisogna semplificare le procedure”. Occorrerà investire anche nelle reti di distribuzione affinché siano potenziate e ammodernate in modo da poter trasportare gas rinnovabili come biometano e idrogeno. Solo così il gas potrà continuare a essere un pilastro della transizione energetica».
