Skip to content
Enea

IEA – Domanda elettrica globale in accelerazione: crescono le rinnovabili, gas naturale pilastro della sicurezza

Il report IEA evidenzia che la domanda globale di elettricità crescerà più velocemente della domanda energetica complessiva. Nel periodo 2026-2030, le energie rinnovabili, il gas naturale e il nucleare insieme soddisferanno l’intera domanda globale aggiuntiva

Le proiezioni al 2030 dell’IEA confermano che la transizione energetica non può prescindere da un ruolo attivo della generazione termoelettrica a gas, unico vettore capace di coniugare gli obiettivi di decarbonizzazione con la necessità di sicurezza e stabilità del sistema elettrico. Il report Electricity 2026 stima che la domanda globale di energia elettrica è destinata a crescere a un ritmo sostenuto del 3,6% annuo nel periodo 2026-2030, una velocità significativamente superiore rispetto al decennio precedente. In questo contesto, l’analisi evidenzia anche il ruolo cruciale della generazione termoelettrica, con il gas naturale che emerge come il combustibile fossile più resiliente e strategico per accompagnare l’integrazione delle fonti rinnovabili.

DOMANDA GLOBALE DI ELETTRICITÀ IN ACCELERAZIONE

La domanda di elettricità è aumentata del 3% nel 2025 rispetto all’anno precedente, dopo il +4,4% registrato nel 2024. Si prevede che la crescita della domanda acceleri nel periodo 2026-2030 con tasso in media del 3,6%, rispetto al 2,8% dell’ultimo decennio. Il consumo di elettricità crescerà 2,5 volte più velocemente della domanda energetica complessiva.

Nelle economie avanzate la domanda di energia elettrica è tornata su una traiettoria di crescita dopo 15 anni di stagnazione, legata ai miglioramenti dell’efficienza nei vari settori di utilizzo e alla ristrutturazione industriale. In prospettiva continuerà a crescere trainata dai consumi dei data center, dei veicoli elettrici, di condizionatori e delle pompe di calore, oltre che dai consumi di altri settori.

IEA: FER, NUCLEARE E GAS CENTRALI NEL MIX AL 2030

Le fonti a basse emissioni – le rinnovabili, guidate dal solare, e il nucleare – vedranno la loro quota nella generazione elettrica globale salire al 50% entro il 2030, rispetto al 42% del 2025. La generazione da gas naturale è destinata a crescere a un tasso medio del 2,6% annuo fino al 2030, un tasso di crescita simile a quello registrato nel 2019 e significativamente più rapido rispetto alla media annua degli ultimi cinque anni. Una dinamica spinta principalmente dalla crescente domanda negli Stati Uniti e dalla sostituzione dei prodotti petroliferi con il gas in Medio Oriente.

La crescita delle rinnovabili – stimata a un tasso annuo dell’8% – e l’aumento costante della produzione nucleare e da gas naturale in molte regioni sostituiranno il carbone, il cui utilizzo nel settore della generazione elettrica è destinato a calare. La sua quota nel mix elettrico entro il 2030 si prevede in riduzione al 27%, rispetto al 34% del 2025. Nonostante ciò, rimarrà la principale fonte singola di produzione di elettricità fino al 2030. È infatti determinante il trend di stabilizzazione della generazione a carbone in Cina, dove si concentra oltre la metà della produzione mondiale a carbone. Nel periodo 2026-2030, si prevede che le energie rinnovabili, il gas naturale e il nucleare insieme soddisferanno complessivamente l’intera domanda globale aggiuntiva di elettricità.

UE: AUMENTANO LE FER MA IL GAS RESTA FONDAMENTALE

Per quanto riguarda l’Unione Europea, nel 2025 la quota delle rinnovabili sulla generazione elettrica totale si avvicinata al 48% grazie all’aumento significativo del fotovoltaico (+22%). Al tempo stesso, la generazione eolica è diminuita del 2,6%, a causa del minor vento, e l’idroelettrico è calato del 13% per le minori precipitazioni. È rimasta stabile la produzione nucleare. Nonostante la crescita della domanda elettrica in UE sia stata inferiore all’1%, la minore produzione eolica e idroelettrica hanno portato a un maggiore ricorso al gas naturale, che ha registrato un aumento dell’8%. Analogamente, gli effetti delle condizioni meteorologiche hanno determinato un calo più moderato della generazione a carbone (-6% a fronte di un calo medio annuo del 20% nel 2023 e 2024).

In prospettiva, l’Agenzia Internazionale dell’Energia prevede una riduzione dei volumi complessivi di generazione da gas a causa della forte espansione delle rinnovabili. Tuttavia, il report sottolinea che il gas naturale continuerà ad essere indispensabile per fornire flessibilità stagionale e garantire la stabilità del sistema. Infatti, il vettore può compensare le variazioni della produzione rinnovabile nei periodi di scarsa disponibilità di sole e vento e ha il vantaggio di offrire servizi ausiliari fondamentali per la sicurezza della rete.

TERMOELETTRICO ALLEATO DELLA RESILIENZA

Nel 2025 l’Italia si è distinta per l’incremento più significativo della generazione a gas. Infatti, l’anno scorso ha fatto registrare circa +5,5% rispetto al 2024. Un dato influenzato da fattori climatici che hanno ridotto la produzione idroelettrica ed eolica, confermando come la capacità termoelettrica a gas sia la “rete di sicurezza” essenziale per il sistema energetico nazionale. La generazione convenzionale si è confermata la principale fonte di flessibilità a breve e lungo termine, nonostante la crescita dei sistemi di accumulo.

LE SFIDE

La IEA solleva alcuni punti di attenzione cruciali per i decisori politici: la competitività industriale, l’accessibilità economica dell’energia, legata ai prezzi della commodity, la flessibilità del sistema elettrico, affinché possa integrare in modo sicuro ed economico un mix mutevole di generazione, domanda e accumulo.

Con l’aumento dell’elettrificazione, salvaguardare la sicurezza e la resilienza dei sistemi energetici diventa una priorità fondamentale, per prevenire blackout e gestire l’impatto di eventi climatici estremi.

Torna su