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Il sistema energetico italiano nel terzo trimestre 2026: il gas garantisce la flessibilità, stoccaggi al sicuro in vista dell’inverno

Nel  trimestre 2026 il gas naturale garantisce la flessibilità della rete italiana di fronte alle ondate di caldo estive e alla flessione dell’idroelettrico. Tra import di GNL in tenuta e stoccaggi saliti al 73% a luglio, l’Italia guida l’Europa per livello di riserve energetiche. Le analisi arrivano da Polaris, l’osservatorio Snam che monitora trend e sicurezza del sistema energetico nazionale

Il quadro energetico italiano del secondo trimestre del 2026 evidenzia un sistema in cui la transizione ecologica prosegue a passo sostenuto, ma dove il gas naturale continua a svolgere un ruolo insostituibile di stabilizzazione e flessibilità. Nonostante la consueta flessione estiva della domanda di energia primaria legata allo spegnimento dei riscaldamenti civili, le fonti fossili rappresentano ancora il 71% del mix energetico nazionale, con il gas naturale con una quota del 30%. Parallelamente, le fonti rinnovabili si attestano al 23% del fabbisogno primario, rafforzate dal costante apporto di solare ed eolico.

CALDO RECORD E CALO DELL’IDROELETTRICO: IL RUOLO CHIAVE DEL TERMOELETTRICO

Nel corso del trimestre, ed in particolare da metà maggio, l’Italia ha registrato prolungate ondate di calore che hanno fatto schizzare verso l’alto i consumi elettrici per il raffrescamento estivo. A fronte di una produzione idroelettrica nettamente inferiore alle medie stagionali e a un calo dell’import elettrico, la rete ha dovuto fare affidamento sulla flessibilità della generazione a gas.

La domanda di gas nel mese di giugno ha quasi raggiunto i 4 miliardi di metri cubi (+3,4% su base annua), spinta dal settore termoelettrico (+11%). La generazione da gas ha coperto l’86% della produzione termoelettrica totale e il 36% dell’intero fabbisogno elettrico nazionale.

Nel primo semestre 2026 la domanda complessiva di gas si è attestata a 33,1 miliardi di metri cubi (+0,4% rispetto allo stesso periodo del 2025). Nello stesso periodo, le rinnovabili hanno visto l’installazione di 3,1 GW di nuova capacità solare (+10%) e 328 MW di eolico (+20%) e hanno coperto circa il 39% della domanda elettrica.

APPROVVIGIONAMENTI E LA TENUTA DEL GNL

Sul fronte dei flussi, nel primo semestre del 2026 le immissioni di gas in rete sono cresciute dello 0,5%. A fare da traino è stato il GNL, aumentato del 5% (+0,5 mld mc) grazie anche all’entrata in funzione della nuova FSRU di Ravenna.

La crisi in Medio Oriente e il blocco dello Stretto di Hormuz hanno impattato solo le forniture di giugno (-11% di GNL nel mese), ma l’infrastruttura nazionale ha compensato senza ripercussioni sulla sicurezza. Inoltre, l’apporto dei 5 terminali di rigassificazione ha garantito oltre un terzo dell’approvvigionamento complessivo del Paese (34%). In calo, invece, le importazioni via gasdotto da nord (Passo Gries), compensate dall’incremento dei flussi dal Sud (Algeria via Mazara del Vallo) e da Tarvisio.

STOCCAGGI A LIVELLI RECORD RISPETTO ALLA MEDIA EUROPEA

Uno dei dati più rassicuranti riguarda lo stato dei depositi di stoccaggio. Nonostante i picchi di consumo registrati a inizio anno e le tensioni geopolitiche internazionali, la campagna di iniezione avviata a primavera con ritmi costanti (circa 60 milioni di metri cubi al giorno) ha permesso di accumulare riserve importanti. Al 30 giugno 2026 il livello di riempimento degli stoccaggi italiani ha raggiunto il 67% (superiore di 18 punti percentuali rispetto alla media europea) e al 20 luglio 2026 il livello è salito ulteriormente al 73%.

L’Italia si conferma così il Paese europeo con il maggior volume assoluto di gas stoccato, posizionandosi ampiamente in traiettoria per raggiungere l’obiettivo comunitario del 90% di riempimento prima dell’inizio del prossimo inverno.

POLARIS – IL NUOVO OSSERVATORIO SUL SISTEMA ENERGETICO

Quelli riportati sono i dati ufficiali pubblicati all’interno di Polaris, il report periodico curato dall’Osservatorio di Snam per fornire dati, analisi di dettaglio e trend aggiornati sul sistema energetico italiano. Attraverso il monitoraggio constante dei flussi di gas, della domanda nei vari settori (civile, industriale, termoelettrico), dei dati di importazione e dello stato di riempimento degli stoccaggi, Polaris si propone come uno strumento analitico per comprendere le dinamiche della transizione energetica, la sicurezza degli approvvigionamenti e l’integrazione tra le differenti fonti energetiche nel Paese.

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