
Italia avanti negli stoccaggi di gas, Ue in affanno
Gli ultimi numeri mostrano che l’Italia è avanti negli stoccaggi di gas rispetto agli obiettivi, mentre l’Ue è in affanno
L’Italia si conferma tra i Paesi più virtuosi in Europa sul fronte degli stoccaggi di gas. Infatti, il livello di riempimento ha superato l’obiettivo del 90% fissato da Bruxelles. A poco più di un mese dall’inizio della stagione invernale, le scorte di gas restano ancora elevate, al 89,71%. Al contrario, l’Unione Europea arranca.
STOCCAGGI GAS, GERMANIA E UE INDIETRO
Il livello degli stoccaggi fa prevedere un inverno al caldo per l’Italia. Per il sistema nazionale il 2024 è stato un anno di forte accelerazione nelle fasi di iniezione, sostenuto anche dagli incentivi predisposti dall’Arera. Ora, con l’arrivo delle prime ondate di freddo, il Paese può contare sulle scorte di sicurezza, mentre il mix energetico nazionale continua a diversificarsi e a crescere sul fronte delle rinnovabili. In questo scenario, il gas stoccato resta uno strumento essenziale per garantire equilibrio e continuità nei periodi di minore produzione verde.
IL TIMORE DEGLI OPERATORI TEDESCHI
Se l’Italia può dormire sonni tranquilli, il quadro europeo è più fragile. Infatti, la media degli stoccaggi dell’Ue è scesa sotto la soglia dell’80%, mentre la Germania è arretrata fino al 70%. Una situazione che sta alimentando il timore tra gli operatori tedeschi.
Secondo Ines, associazione di settore, in caso di un inverno rigido come quello del 2010 a Berlino potrebbe esaurire completamente le riserve già a metà gennaio, con il rischio di non riuscire a coprire integralmente la domanda.
