
L’Italia accelera sul biometano ma l’Ue è ancora lontana dagli obiettivi REPowerEU
L’Italia accelera sul biometano, ma l’Unione Europea è ancora lontana dagli obiettivi del REPower Eu. Il rapporto di Bip Consulting
La produzione europea di biometano ha superato i 4,2 miliardi di metri cubi, cifra ancora distante dai 35 bcm annui previsti dal piano REPowerEU al 2030. L’Italia si distingue per un’importante accelerazione nell’ultimo anno, spinta dalla riconversione degli impianti a biogas. È quanto emerge da una recente analisi di BIP Consulting, che evidenzia la necessità di politiche nazionali più incisive e coordinate.
LE PROSPETTIVE DEL BIOMETANO PER L’ITALIA
L’Italia emerge come uno dei Paesi più dinamici nell’Unione Europea. Un primato ottenuto grazie a un quadro regolatorio favorevole e alle misure del PNRR. Infatti, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha messo in campo 1,9 miliardi di euro per il settore, con contributi che coprono fino al 40% degli investimenti. Le iniziative attualmente in fase di sviluppo valgono circa 2,3 bcm/anno. La produzione nazionale, invece, oggi è ferma a 0,59 bcm. Il PNIEC prevede un progressivo aumento fino a raggiungere i 5,7 bcm entro il 2030.
L’elemento distintivo del vincente modello italiano è la riconversione degli impianti biogas. Circa il 50% dei progetti autorizzati deriva infatti da riconversioni. Una scelta che riduce sensibilmente tempi di realizzazione e costi infrastrutturali rispetto a un impianto costruito da zero. Inoltre, la revisione delle scadenze PNRR ha consentito di salvaguardare oltre un miliardo di euro e ridurre la pressione sulla filiera.
L’UE E’ LONTANA DAGLI OBIETTIVI UE
La Germania consolida la leadership con oltre 1,22 bcm/anno, sostenuta da incentivi stabili e un’estesa rete di distribuzione. Francia e Regno Unito avanzano più lentamente, mentre nuovi poli di crescita emergono in Spagna, Danimarca e Polonia, che hanno avviato piani di investimento rilevanti per sfruttare il proprio potenziale agricolo e industriale.
COSA C’E’ DA FARE ANCORA PER IL BIOMETANO
Il biometano può diventare una leva strategica per la transizione energetica, competitività e sicurezza degli approvvigionamenti. Per realizzare l’obiettivo europei dei 35 bcm annui e sviluppare una filiera competitiva su scala internazionale, però, secondo BIP saranno essenziali una maggiore stabilità regolatoria e una più stretta integrazione dei mercati. In quest’ottica, lo studio ritiene fondamentale completare i meccanismi di supporto, semplificare gli iter e rafforzare le infrastrutture.
