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Sicurezza energetica, ENTSOG e GIE lanciano la mappa 2026: tutte le capacità del sistema gas europeo

Il rapporto integra i dati storici 2024-2025 con i nuovi profili di Ucraina e Moldavia, fornendo una mappa aggiornata su importazioni, stoccaggi e GNL

Il panorama delle infrastrutture energetiche europee si arricchisce di un nuovo strumento di analisi fondamentale per gli operatori del settore e i decisori politici. ENTSOG (European Network of Transmission System Operators for Gas) e GIE (Gas Infrastructure Europe) hanno pubblicato la “System Capacity Map 2026“, offrendo una panoramica dettagliata e aggiornata sulla resilienza e sulle potenzialità della rete del gas nel Continente. Giunta alla sua terza edizione dopo il debutto nel 2024, la mappa non è solo un esercizio cartografico, ma rappresenta la sintesi tecnica di un intero sistema in evoluzione, fornendo dati cruciali sulle capacità di trasporto, l’importazione e lo stato delle riserve strategiche al 1° gennaio 2026.

FONTI INTEGRATE E TRASPARENZA DEL MERCATO EUROPEO

L’architettura dei dati presentati nella mappa si poggia su una rigorosa aggregazione di informazioni storiche e previsionali. Il documento illustra l’andamento della domanda e dell’offerta di gas a livello europeo per il biennio 2024-2025, basandosi sui dati consolidati degli ultimi Rapporti di Revisione Estiva e Invernale di ENTSOG. Per garantire la massima accuratezza, le informazioni relative ai tassi di riempimento degli stoccaggi sotterranei e alle capacità operative dei terminali GNL (Gas Naturale Liquefatto) sono state estratte rispettivamente dalle piattaforme specializzate AGSI e ALSI di GIE. Inoltre, l’edizione di quest’anno include per la prima volta i dati sulla capacità installata di generazione elettrica alimentata a gas, attingendo direttamente dalla piattaforma di trasparenza di ENTSO-E, completando così la visione sulle interconnessioni tra il sistema gas e quello elettrico.

COSA EMERGE DALL’ANALISI DELLA MAPPA: GERMANIA, ITALIA, FRANCIA E SPAGNA A CONFRONTO

Dall’analisi della System Capacity Map 2026, basata sui dati consolidati del 2024-2025, emerge un quadro energetico profondamente diversificato tra le quattro principali economie europee. La Germania si conferma il mercato dominante per volume, con una domanda totale annua di 843.047 GWh e la più vasta capacità di stoccaggio (WGV) pari a 250.880 GWh, necessaria per coprire picchi invernali che sfiorano i 4.817 GWh/giorno. L’Italia segue con una domanda di 649.066 GWh, ma detiene il primato assoluto per potenza elettrica installata alimentata a gas (45.549 MWe), superando significativamente la Germania e riflettendo un mix elettrico dove il gas naturale rappresenta oltre il 40% della produzione, superando il 50% nei mesi invernali. La Francia mostra una domanda più contenuta (367.281 GWh) e una capacità elettrica a gas limitata (13.113 MWe), coerentemente con il suo forte orientamento al nucleare, pur mantenendo riserve di stoccaggio rilevanti (125.723 GWh). Infine, la Spagna presenta il profilo più peculiare: a fronte di una domanda di 311.900 GWh, dispone della capacità di stoccaggio sotterraneo più bassa del gruppo (35.389 GWh), che tuttavia compensa con un’imponente infrastruttura di rigassificazione GNL (1.952 GWh/giorno di send-out), capacità che le conferisce un ruolo di hub strategico per il gas liquefatto superiore a quello dei partner continentali.

ESTENSIONE GEOGRAFICA A UCRAINA E MOLDAVIA

Una delle novità più rilevanti di questa edizione è l’ampliamento del perimetro geografico e statistico. Gli esperti di ENTSOG e GIE hanno lavorato per integrare, laddove disponibili, i dati storici relativi alla domanda e all’offerta di gas per l’Ucraina e la Moldavia. Queste informazioni sono state collocate in una sezione dedicata ai profili nazionali, situata nella parte inferiore della mappa. L’obiettivo dichiarato dalle due associazioni è quello di accrescere costantemente l’accessibilità alle informazioni sulle infrastrutture europee, riconoscendo il ruolo strategico che questi Paesi ricoprono nel nuovo assetto energetico regionale e nella stabilizzazione dei flussi verso l’Unione.

L’IMPEGNO DEI VERTICI PER UN DIBATTITO BASATO SULLE EVIDENZE

La pubblicazione della mappa è stata accompagnata dalle riflessioni dei vertici delle due organizzazioni. Piotr Kuś, Direttore Generale di ENTSOG, ha evidenziato come l’iniziativa miri a “migliorare ogni anno la presentazione dei dati per assicurare la massima trasparenza e la condivisione delle informazioni”. Secondo Kuś, sebbene la mappatura sia un esercizio volontario, è ormai diventata uno “strumento prezioso e ampiamente riconosciuto dalle istituzioni e dagli operatori per ottenere una visione d’insieme dell’infrastruttura del gas”. Sulla stessa linea, Lucie Boost, Segretario Generale di GIE, ha sottolineato il valore simbolico e pratico dell’opera: “Una mappa può dire più di mille parole. Dimostra la resilienza delle condotte di trasporto, degli stoccaggi e dei terminali GNL che sostengono la sicurezza degli approvvigionamenti”. Boost ha inoltre rimarcato come questa panoramica sia essenziale per alimentare un “dibattito politico basato su prove concrete” in un momento di profonda trasformazione del sistema energetico.

EVOLUZIONE DI UNO STRUMENTO TECNICO NATO NEL 2024

Il progetto della “System Capacity Map” affonda le sue radici in una strategia di semplificazione informativa avviata nel 2024. Prima di quella data, ENTSOG e GIE gestivano separatamente mappe relative allo sviluppo del sistema e alla capacità di trasmissione. La decisione di unificare queste risorse ha permesso di creare un hub visivo unico che permette di visualizzare istantaneamente le rotte del gas, i punti di interconnessione e i siti di stoccaggio, facilitando il compito di chi deve pianificare investimenti o gestire emergenze in contesti complessi. La mappa 2026 conferma, dunque, la volontà delle imprese del settore di farsi garanti della trasparenza, mettendo a disposizione grafici accessibili che traducono la complessità tecnica in informazioni strategiche per la sovranità energetica europea.

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